{"id":3334,"date":"2026-08-26T07:24:02","date_gmt":"2026-08-26T06:24:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ariespace.com\/?p=3334"},"modified":"2026-08-27T11:35:25","modified_gmt":"2026-08-27T10:35:25","slug":"mids-monitoraggio-delle-infrastrutture-idriche-con-i-dati-satellitari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ariespace.com\/en\/mids-monitoraggio-delle-infrastrutture-idriche-con-i-dati-satellitari\/","title":{"rendered":"MIDS: Monitoring Water Infrastructures with Satellite Data"},"content":{"rendered":"<p><strong>Introduzione al progetto<\/strong><\/p>\n<p>I Consorzi di Bonifica italiani gestiscono reti di distribuzione irrigua estese per centinaia di chilometri, insieme a traverse, dighe e canali di scarico che richiedono un monitoraggio costante.<br \/>\nIndividuare le perdite nella rete, verificare la stabilit\u00e0 delle infrastrutture e rilevare fonti di inquinamento con i soli metodi tradizionali significa affrontare costi elevati e una copertura del territorio spesso parziale.<\/p>\n<p><strong>MIDS (Monitoraggio Infrastrutture Idriche con Dati Satellitari)<\/strong> \u00e8 il progetto che abbiamo sviluppato con il finanziamento di ASI \u2013 Agenzia Spaziale Italiana, in collaborazione con il Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno, per rispondere a questa esigenza integrando dati satellitari multispettrali, iperspettrali e SAR con tecniche di intelligenza artificiale e visione computazionale in un\u2019unica piattaforma di monitoraggio.<\/p>\n<p><strong>Un progetto finanziato da ASI \u2013 Agenzia Spaziale Italiana<\/strong><br \/>\n<strong>18 mesi di sviluppo, in collaborazione con il Consorzio di Bonifica del Volturno<\/strong><\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-3364 size-full\" src=\"https:\/\/www.ariespace.com\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/mids-2.jpg\" alt=\"Progetto MIDS\" width=\"1920\" height=\"1080\" srcset=\"https:\/\/www.ariespace.com\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/mids-2.jpg 1920w, https:\/\/www.ariespace.com\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/mids-2-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.ariespace.com\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/mids-2-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.ariespace.com\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/mids-2-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.ariespace.com\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/mids-2-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.ariespace.com\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/mids-2-800x450.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 1920px) 100vw, 1920px\" \/><\/p>\n<p><strong>La sfida in un contesto complesso<br \/>\n<\/strong><br \/>\nNegli ultimi decenni l\u2019ammodernamento delle reti irrigue italiane ha ridotto le perdite d\u2019acqua, ma la crescente domanda idrica e la riduzione delle risorse disponibili richiedono oggi un ulteriore salto di efficienza. Individuare le perdite nelle reti di distribuzione resta difficile: gli schemi sono stratificati nel tempo, spesso privi di strumentazione sufficiente, e le tecniche tradizionali di localizzazione richiedono di strumentare l\u2019intera rete con costi elevati.<br \/>\nAllo stesso tempo, la sicurezza di traverse e dighe richiede un monitoraggio strutturale continuo delle deformazioni causate dal carico idrostatico, dalla geologia del sito e dalle condizioni stagionali. Le ispezioni visive, i sensori in tempo reale e i rilievi topografici restano fondamentali, ma sono spesso costosi e limitati dalla difficile accessibilit\u00e0 delle infrastrutture, specialmente nei periodi di piena.<br \/>\nInfine, il reticolo idrografico secondario gestito dai Consorzi \u2014 i canali di piccole e medie dimensioni che rappresentano fino al 60-65% del carico inquinante che raggiunge i corpi idrici principali, non \u00e8 oggetto di piani di monitoraggio ambientale sistematico, perch\u00e9 la normativa vigente si concentra sui soli canali con portate superiori a 3 m\u00b3\/s.<\/p>\n<p><strong>I limiti degli approcci tradizionali:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Il monitoraggio delle perdite richiede di strumentare l\u2019intera rete irrigua, con costi difficilmente sostenibili su reti di centinaia di chilometri<\/li>\n<li>Il monitoraggio strutturale di traverse e dighe con tecniche tradizionali (rilievo topografico, sensori IoT, droni) \u00e8 costoso e limitato dall\u2019accessibilit\u00e0 del sito<\/li>\n<li>Il monitoraggio ambientale dei canali di bonifica si basa su campionamenti puntuali in laboratorio, che coprono solo una minima parte del reticolo idrografico secondario<\/li>\n<\/ul>\n<p>Serviva un approccio capace di integrare fonti di dati diverse \u2014 satellitari e di terra \u2014 in un\u2019unica piattaforma, per fornire ai Consorzi indicazioni tempestive senza dover strumentare l\u2019intero territorio.<\/p>\n<p>[ IMMAGINE DI SEZIONE \u2014 piena larghezza ]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il problema: le difficolt\u00e0 da affrontare<br \/>\n<\/strong><br \/>\nPer rispondere in modo efficace, un Consorzio ha bisogno di mappe aggiornate con frequenza temporale sufficiente a intercettare perdite, spostamenti strutturali e fonti di inquinamento prima che diventino critici, mantenendo un buon equilibrio tra accuratezza dell\u2019informazione e sostenibilit\u00e0 economica della soluzione.<br \/>\nLe tre esigenze, perdite, stabilit\u00e0 infrastrutturale, qualit\u00e0 delle acque, richiedono tecnologie diverse (dati multispettrali per i fabbisogni irrigui, interferometria SAR per gli spostamenti, dati iperspettrali per gli inquinanti) che devono per\u00f2 confluire in un\u2019unica interfaccia utilizzabile, senza costringere gli operatori a passare da un sistema all\u2019altro.<\/p>\n<p><strong>La soluzione adottata<br \/>\n<\/strong><br \/>\nMIDS \u00e8 la piattaforma che integra queste tre aree di monitoraggio in un\u2019unica soluzione cloud, basata sull\u2019elaborazione di immagini satellitari multispettrali, iperspettrali e SAR con tecniche di intelligenza artificiale e visione computazionale. \u00c8 stata sviluppata in 18 mesi da un raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) composto da Euro.Soft, Ariespace, Latitudo 40 e Unlimited Technology, con il finanziamento di ASI nell\u2019ambito del bando \u201cI4DP Market \u2014 Downstream e Servizi Applicativi\u201d.<\/p>\n<p><strong>Come funziona: tecnologia e integrazione<\/strong><br \/>\nSul fronte delle perdite di rete, MIDS applica il metodo irrisat\u00ae per stimare i fabbisogni irrigui a scala di distretto, integrando dati agro-meteorologici con parametri biofisici derivati da immagini satellitari; il confronto tra fabbisogni stimati e volumi effettivamente distribuiti permette di individuare le aree dove \u00e8 pi\u00f9 probabile la presenza di perdite, con mappe aggiornate settimanalmente.<br \/>\nPer il monitoraggio strutturale di traverse e dighe, la piattaforma utilizza tecniche di interferometria differenziale radar ad apertura sintetica (DInSAR) su dati del sensore italiano COSMO-SkyMed (banda X), capaci di rilevare spostamenti millimetrici della superficie anche in presenza di vegetazione densa o condizioni atmosferiche avverse, ricostruendo la storia della struttura a partire dal 2007.<br \/>\nPer la qualit\u00e0 delle acque, MIDS combina immagini multispettrali e iperspettrali (tipo PRISMA) per individuare le aree del reticolo idrografico secondario dove \u00e8 pi\u00f9 probabile la presenza di inquinamento in atto, indirizzando i campionamenti in loco solo dove servono davvero. Tutti i prodotti \u2014 mappe di umidit\u00e0 relativa, fabbisogno irriguo, velocit\u00e0 di spostamento e detection inquinamento, a diverse risoluzioni spaziali \u2014 confluiscono in un\u2019unica piattaforma WebGIS integrata, accessibile via web e API, compatibile con i principali strumenti GIS desktop.<\/p>\n<p><strong>I risultati ottenuti<\/strong><\/p>\n<p>Il progetto MIDS ha portato alla definizione di cinque prodotti operativi \u2014 mappa di umidit\u00e0 relativa (10 m, ogni 5 giorni), mappa dei fabbisogni irrigui per distretto (settimanale), mappa delle velocit\u00e0 di spostamento (fino a 3 m, semestrale) e due mappe di detection dell\u2019inquinamento a 5 m e 1 m di risoluzione (semestrali) \u2014 ciascuno validato con metodologie specifiche, dal confronto con dati di volume irriguo a scala distrettuale ai prodotti satellitari di riferimento come MODIS Evapotranspiration.<br \/>\nLa piattaforma GIS integrata consente oggi la visualizzazione e l\u2019analisi dei dati geo-spaziali, la generazione di mappe tematiche periodiche e l\u2019interoperabilit\u00e0 con i sistemi di gestione del territorio gi\u00e0 in uso presso i Consorzi di Bonifica, offrendo per la prima volta una visione unificata di perdite di rete, stabilit\u00e0 infrastrutturale e qualit\u00e0 delle acque.<br \/>\nI risultati del progetto sono stati presentati al Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno nel corso di un evento pubblico, un momento di confronto diretto tra il raggruppamento di imprese realizzatrici e l\u2019ente gestore del territorio, a conferma di un percorso di sviluppo condiviso con l\u2019utente finale fin dalle fasi iniziali del progetto.<br \/>\nVerso un futuro pi\u00f9 efficiente<br \/>\nSviluppato con il finanziamento di ASI \u2013 Agenzia Spaziale Italiana, il progetto MIDS rappresenta un passo importante nella capacit\u00e0 di offrire ai Consorzi di Bonifica italiani strumenti sempre pi\u00f9 completi ed economicamente sostenibili per la gestione delle infrastrutture idriche, integrando tecnologie di osservazione della Terra all\u2019avanguardia in un\u2019unica piattaforma operativa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MIDS nasce per individuare le perdite nella reti di distribuzione irrigua, verificare la stabilit\u00e0 delle infrastrutture e rilevare fonti di 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